DAVID CON LA TESTA DI GOLIA

Domenico Zampieri detto il ''Domenichino'' (attribuito a)

1620 c.a.

olio su tela          cm 214x152

Collocazione originaria: Collegio G.Nolfi

L’opera è citata nell’inventario dei beni del testamento di Guido Nolfi, ma senza il nome dell’autore. Guido Nolfi fu un nobile fanese che commissionò diverse opere tra cui la cappella omonima del Duomo (2) per la quale chiamò a Fano nel 1618 / 9 il Domenichino per decorarla ad affresco.

Il Collegio Nolfi (1) fu fondato, su precisa volontà testamentaria di Guido Nolfi, da Vincenzo Nolfi che era il figlio adottivo di Guido. Vincenzo divenne un poeta e letterato, principe dell'‘Accademia degli Scomposti’ di Fano dal 1659.

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1Il disegno ha un ruolo preponderante nelle opere pittoriche del Domenichino che sono improntate ad un ideale di bellezza classica. Le sue composizioni sono realizzate con semplicità e chiarezza narrativa.

Il colorismo è raffinato. Particolare attenzione è posta agli aspetti psicologici dei personaggi.

David ha lo sguardo rivolto al di fuori del quadro; sembra che nessuna emozione lo sfiori.

Golia, rappresentato solo con la testa, sorretta da Davide tramite i capelli, crea un forte impatto in chi guarda.

Il Domenichino nasce a Bologna il 21 ottobre 1581, mostra subito interessi artistici tali che il padre, calzolaio, gli permette di frequentare un apprendistato nell'atelier bolognese di Denijs Calvaert. Domenico ha per compagni di studio Guido Reni e Francesco Albani, col quale si lega in fraterna amicizia e di cui condivide l'orientamento classicista. Muore il 6 aprile 1641 a Napoli.

 

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