Stemma torelli

TORELLI'S FAMILY

The noble family, originally from Ferrara, has among its top members Lelio Torelli, first secretary of Grand Duke of Tuscany Cosimo I and Giacomo Torelli, great designer of the seventeenth century.

stemma Nolfi

NOLFI'S FAMILY

The most prominent figures of the family are Guido Nolfi (1554-1627), a learned man who performed important assignments in the Roman Curia and Vincenzo Nolfi (1594-1665), a historian, a literate and prince of the Academy of the Fano Scompositions.

Stemma Marcolini

MARCOLINI'S FAMILY

The Marcolins gave Fano, the Marche, the nation and Europe illustrious men, many of whom belonged to the Order of St. Stephen Pope and Martyr made up of Cosimo I de Medici, approved by Pope Pius VI. In 1596 with Matteo Marcolini, a priori of Rota, this branch also takes the name of Marcolini del Balì.

(1) Pinacoteca Civica, nel Palazzo Malatestiano - Piazza XX Settembre.

Qui troviamo alcuni ritratti di personaggi illustri della famiglia Torelli.

12I ritratti dei due sposi,Giacomo Torelli e Francesca Suè, hanno le stesse dimensioni; l’autore è ignoto, ma esiste l’ipotesi di una probabile paternità del Torelli stesso.

Realizzati seguendo il gusto francese, evidenziano entrambi una certa libertà di esecuzione.

43Nei depositi del Museo Civico è presente il ritratto di Lelio Torelli  (1489-1576), giurista fanese  che dal 1546 fu primo segretario del Granduca fiorentino Cosimo I de' Medici.
Lelio  fu il compilatore degli statuti dell'Ordine di Santo Stefano di cui nel 1594 diventò cavaliere anche Pandolfo Torelli, il padre di G.Torelli , che intratteneva stretti rapporti con lui. Lelio svolse un ruolo importante anche per la fondazione dell’Accademia fiorentina. Fu un grande collezionista di opere d’arte; nel 1517 si legò  in matrimonio ad un’altra nobile fanese, Lia Marcolini.

La famiglia Torelli continuò a rimanere legata a lungo alle fortune della Corte dei Medici.
Il volto del ritratto è stato ricavato da Giovanni Pietropoli, nel 1864, da un affresco del Vasari in Palazzo Vecchio a Firenze, il resto del ritratto è di pura invenzione.

5Dodici quadretti ad olio, che raffigurano alcune scene teatrali di G.Torelli, imitano le dodici stampe che G. Torelli aveva pensato di pubblicare a Venezia nel 1644 per arricchire con immagini dei suoi allestimenti un libretto in-folio di alcune opere che aveva messo in scena in quei luoghi.
L’incisore di quelle stampe era Marco Boschin. Per lo più si tratta delle scene allestite nel 1643 per la Venere Gelosa.
L’autore  probabilmente non è Torelli, piuttosto può trattarsi di un omaggio in tempi successivi  alla  sua opera

I quadretti e i ritratti di G.Torelli e della moglie sono stati donati, a fine '800,  ai Musei Civici dal conte Gregorio Tomani Amiani che li aveva ereditati dalla famiglia Torelli.


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ITINERARY FAMIGLIA TORELLI

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