RITRATTO DI FRANCESCA SUE’

Anonimo

Realizzato dopo il ritorno da Parigi di G. Torelli avvenuto nel 1661

Olio su tela       cm 85x69

L’opera costituisce il pendant del ritratto di G.Torelli
(vedi scheda ritratto G.Torelli)

 

 

Donato al museo nel 1905 dal conte Gregorio Tomani Amiani che lo aveva ereditato.

Francesca Sue’, nobile parigina, si sposa il 20 novembre del 1660 con Giacomo Torelli, importante scenografo fanese del Seicento, lei aveva 31 anni in meno di lui, cioè aveva 25 anni. Morì prima del marito a 38 anni. Giacomo, che amò profondamente la moglie, ne sarà profondamente addolorato.

Fu sepolta in S. Pietro in Valle (1, 2, 3).

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8Il 17 gennaio 1662, Giacomo partecipò insieme alla moglie ad una apertura pubblica dell’ Accademia degli Scomposti (4):

«Con l’occasione della venuta della signora Anna Scalamonti, sposatasi col signor Luigi Rinalducci si fece l’Accademia pubblica […] e furono cantate e recitate molte belle poesie in onore delli signori sposi ed anche della signora sposa del signor Jacomo Torelli».

2Questo ritratto insieme a quello del coniuge G.Torelli erano collocati nel loro appartamento nobile di via Forestieri, in particolare nella sala dirimpetto alla casa dei padri Filippini di S.Pietro in Valle.

I ritratti avevano cornici dorate.

L’appartamento era rivestito di stoffe preziose, rasi per lo più di colore giallo e rosso, turchini e gialli, pesanti broccati ed alle pareti quadri religiosi, numerosi ritratti di famiglia e non, quel che più conta, quadri con prospettive di scene.

Nell'opera Francesca Suè tiene in mano un ramo di gelsomino, fiore che evidentemente amava molto

La luce mette in rilievo il pizzo bianco e la manica sbuffata, qui la cura dei dettagli è maggiore rispetto a quella del ritratto del consorte

Il ritratto è di gusto decorativo francese

 

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