SERIE DI 12 RAPPRESENTAZIONI

SCENICHE DI GIACOMO TORELLI

Olio su tela             41,4x59,5

Donate al Comune di Fano nel 1905 da Gregorio Tomani Amiani, la cui famiglia le aveva ereditate dai Torelli.

L’iconografia è quella delle 12 incisioni di Marco Boschin che fanno parte della pubblicazione Apparati scenici per il Teatro Novissimo, Venezia, 1644. Tale pubblicazione riporta le descrizioni delle scenografie di invenzione di Giacomo Torelli.

Autore: ignoto, probabile omaggio a G. Torelli.

Soggetti A: rappresentazioni delle scene teatrali che G. Torelli allestì nel 1643 per la Venere Gelosa, dramma di Niccolò Enea Bartolini con musiche di Francesco Sacrati. Venne messo in scena a Venezia nel Teatro Novissimo nel 1643.

Il Teatro Novissimo venne eretto da Giacomo Torelli nel 1641, per una società di cavalieri aristocratici veneziani e di componenti dell’Accademia degli Incogniti, tra cui i fanesi Giulio Strozzi e Vincenzo Nolfi.

I colori delle tele probabilmente non sono fedeli a quelli originali delle scenografie.

  Le scenografie di Giacomo Torelli sono caratterizzate da :

  1. Prospettive che si estendono all’infinito, passando dallo spazio fisico creato dalle quinte laterali ed in cui agiscono gli attori, allo spazio rappresentato nel fondale della scena che accentua l’illusione della profondità dello spazio scenico.
  2. Il transetto, elemento che aggiunge G.Torelli, posto prima del fondale, per aumentare il senso di continuità della prospettiva nel passaggio dalle quinte al fondale
  3. Spazi aperti di tipo sia naturalistico, ora più selvaggi ed ora più ordinati, sia architettonico, con piazze o cortili di regge.
  4. Spazi chiusi che si alternano a quelli aperti rendendo la rappresentazione più dinamica.
  5. Le prospettive talvolta moltiplicano i punti di fuga movimentando la scena.
  6. La simmetria delle composizioni geometricamente definite erano arricchite da elementi fantasiosi.
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1) DELIZIOSA BOSCARECCIA  DELL’ISOLA DI NASSO Prologo
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2) PROSPETTO BOSCHERECCCIO Atto I, scene 2-4
5
3) TEMPIO DI BACCO Atto I, scene 7-8
6
4) CITTA’ DI NASSO Atto II, scene 1-7
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5) GROTTA INFERNALE Atto II, scene 8-9
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6) CORTILE DEL RE DI NASSO  Atto II scena 10 e Atto III, scena 1-4
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7) GLI ELISI, Atto III, scena 5 (dietro il dipinto è rappresentato una parte di uno stemma cardinalizio)
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8) CAMPAGNA DI NASSO Atto III , scena 6-10
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9) GIARDINO REALE Atto III scena 11-13

 

Soggetti B: Poche scene di queste rappresentazioni appartengono a Deidamia, dramma di Scipione Herrico, con musica di Francesco Cavalli, messo in scena nel Teatro Novissimo di Venezia nel 1644.

 

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1) PORTO DI RODI Prologo del dramma
Qui G.Torelli riutilizzò elementi del Bellerofonte come le navi e le torri ai lati, inserì di nuovo solo la figura del Colosso.
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2) VALLE SOLITARIA AttoI, scene1-4
Questa scena fu realizzata con alcune quinte provenienti dall’allestimento delle prime scene del secondo atto del Bellerofonte come per esempio quelle della scena dell’isola disabitata.
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3) CORTILE DI VILLA Atto I scena 7 e Atto II scene 1-3
Nel fondale fu dipinta la tipica villa veneta ispirata a Palladio. Il portale era  in stile rustico, caro al Torelli, arricchito  con volute e sfere in alto . Altri lo considerano di semplice ispirazione al trattato di Serlio.
 

            

 

 

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